Primo allenamento  in un minitour
 

Piccolo foto racconto del viaggio lo trovi su questo link:

Premessa

Con l’arrivo della primavera e temperature accettabili per un bivacco tranquillo, ho deciso di intraprendere il mio primo minitour in mezzo alla Svizzera. In tre giorni ho avuto modo di farmi le mie prime idee e esperienze sul cicloturismo. Questo giro é stato anche un test, per la mia forma fisica effettiva, per la bici e equipaggiamento.

Percorso

prima tappaHo percorso in totale 215 km, in tre giorni, sulle cislopiste nazionali 5/8 e varie regionali. Dal canton Zurigo, sono passato per quello Argoviese, poi in quello di Soletta, arrivando in quel di Berna. Da Berna sono passato in quel di Lucerna per poi tornare in quello Argoviese. Avrei dovuto finire nel canton Zurigo, ma un imprevisto non me l’ho permesso e l’ultimo pezzo (20km ca.) l’ho terminato in treno. Percorso facile, nella maggior parte pianeggiante, con pezzi su strada sterrata in buone condizioni. Ottima la segnaletica delle ciclopiste. Insieme a un navigatore, é praticamente impossibile perdersi.

seconda tappa terza tappaA

trazza tappab traza tappac

Navigazione e consumo energetico

Pannello su trail
Pannello su trail

Per la navigazione e mappe, ho utilizzato solo supporti digitali.Il tragitto é stato disegnato qualche giorno prima della partenza, direttamente sul sito di swiss mobile, ottendo il traggito in file GPX che poi ho esportato sullo smartphone con l’app wiewranger. Direttamente sul telefono ho creato e scaricato la mappa specifica, così garantendomi anche una navigazione offline. Le mappe che uso sono offerte da OpenCycleMap, e sono molto precise, permettendo un chiara e ottima navigazione. Per garantire l’apporto energetico al telefono,ho usato un panello solare e due batterie tampone. Ottimo e affidabile quando c’é sole, ma con giornate senza, é praticamente insufficiente. L’acquisto di una dinamo e piccolo convertitore USB, sarà la soluzione, che, spero, mi garantirà sufficiente energie in giornate senza sole.

al sole
al sole

Forma fisica

L’allenamento costante che ho fatto questo inverno, e che continuo a fare, ha dato i suoi frutti, molto più del sperato. Non ho avuto nessun problema a livello fisico e muscolare. Ho faticato, ma non ho avuto mai dolori e la tappe che ho fatto non sono state troppo pesanti. Sono sicuro, che in queste buone condizioni, posso affrontare tappe da 80-100km. E i margini si possono ancora migliorare.

Bici e muletto

Bici da corsa con trailer BOB Yak
Bici da corsa con trailer BOB Yak

La bicicletta che ho usato é sempre la stessa easton KHS del ’97 da corsa, modificata. Per il trasporto dell’attrezzatura, mi sono affidato al mulo americano. O meglio, un rimorchio monoruota, BOB Yak, che permette di portare fino a ca. 30Kg. A parte la panne, in cui mi si é rotto un raggio, da un cambio di marcia non troppo appropriato, i mezzi si sono dimostrati affidabili. La guida diventa differente trainandosi 30kg, pero’ poi acquistando confidenza e sicurezza, si viaggia bene, con buon ritmo e buona velocità.

Equipaggiamento e bivacco

Tenda da bivacco, interno
Tenda da bivacco, interno

Il mese scorso ho avuto la fortuna di poter andare a una borsa per attrezzatura da campeggio, in cui ho comprato diversi articoli di buona qualità a prezzo molto scontato. Ho trovato un buon sacco a pelo North Face, stuoia e cuscino Therma-Rest, pannello solare NomadZero, e due pantaloncini da ciclista IceBreaker. La tenda Jack-Wolfskin da bivacco é stata acquistata direttamente allo store in città. Altro materiale, come la cucina da campo Trangia, purificatore d’acqua, pile ricaricabili, sacche comprimibili, e altro materiale é stato comprato in diversi shop, e store online.

Piccola cucina da campo
Piccola cucina da campo

In passato ho bivaccato e campeggiato diverse volte, con gli scout da ragazzo, e poi col servizio militare. Comunque era diverso tempo che non campeggiavo più, e posso, con una buona sorpresa affermare che, in generale, l’equipaggiamento é migliorato in maniera notevole in fatto di qualità, prezzo e utilizzo. Tutto il materiale che mi sono portato appresso, ha fatto il suo dovere egregiamente. Non ho avuto freddo la notte, anche se le temperature non erano delle più alte, sui 5°C la notte. Ho cucinato dei buoni pasti caldi, con una cucina non più grande di una scatole di biscotti. Ho avuto modo,perfino di guardare la TV.

Tenda da bivacco, montaggio completo
Tenda da bivacco, montaggio completo
Tenda montata parzialmente, per notti caldi sotto le stelle
Tenda montata parzialmente, per notti caldi sotto le stelle

Piccolo aspetto negativo, mi sono portato troppo materiale, che alla fine non ho usato. In primis, il cibo, e in secondo, troppi vestiti.

Meteo e imprevisti:

La meteo é stata clemente. A parte il secondo giorno grigio e uggioso, non ho mai piovuto ed à stato piuttosto soleggiato. Le notti abbastanza fresche ma non rigide. Condizioni meteo che non hanno influito negativamente sul tour.

Raggio di corda d'emergenza
Raggio di corda d’emergenza

Meno fortuna, l’ho avuta con la bici. Al terzo giorno, un cambio di marcia non azzaradato, mi ha distrutto un raggio della ruota posteriore, dandomi parecchia noia e nervosismo, anche perché inesperto nella sostituzione di un raggio. Ho rimediato, lo stesso, in buona maniera, con il raggio d’emergenza del mio kit meccanico e l’aiuto di contadino.

 

Fazit

Questi tre giorni sono stati un ottimo test, e risultati molto soddisfacenti. L’esperienza é stata corta, ma molto positiva, e posso dire che il cicloturismo é un ottimo modo e stile di viaggiare. Sono sicuro che i prossimi viaggi e vacanza saranno  esclusivamente in bicicletta.

…..state sulle ruote, continua …..

 

 

Lascia un commento

Sito con tecnologia WordPress.com.

Su ↑